:: Come funziona lo spaziatore nelle CA6 AGUDIO ::

In collaborazione con: Società Impianti Bormio

CA6 Bormio - Ciuk

Come funziona? >> Come funziona lo spaziatore nelle CA6 AGUDIO
Testi di Michele Ballarini e Paolo Canclini foto di Michele Ballarini

 

Il sistema di spaziatura dei veicoli in linea sugli agganciamenti automatici costituisce uno degli aspetti più importanti. Esso infatti permette innanzitutto di evitare delle pericolose collisioni fra i veicoli nelle stazioni e di mantenere un certo bilanciamento della linea. I meccanismi utilizzati per questo compito sono stati diversi nel tempo per questo motivo, per capirne il funzionamento e vedere anche le varie soluzioni adottate, abbiamo deciso di realizzare uno speciale partendo da un sistema di spaziatura di vecchia data, quello utilizzato negli agganciamenti automatici che hanno senza dubbio segnato la storia del trasporto a fune: le cabinovie esaposto AGUDIO. L'impianto oggetto del nostro speciale è la mitica CA6 Bormio - Ciuk messa a disposizione di Funivie.org dalla Società Impianti Bormio con la quale abbiamo intrapreso una positiva collaborazione. Un ringraziamento particolare spetta ovviamente all'ingegner Pasquale Canclini, direttore impianti, e a Paolo Canclini responsabile della cabinovia.

Questo tipo di impianti adottavano un sistema di spaziatura elettromeccanico sulla trave di lancio composto da ben tre spaziatori composti da una frizione elettromeccanica ed una batteria di sei pneumatici. Essi sono posizionati tra il girostazione e la parte finale della trave di lancio dove avviene l'accelerazione del veicolo prima dell'ammorsamento. Il primo spaziatore si trova immediatamente prima di questo tratto e si occupa della spaziatura vera e propria; attraverso un prossimity situato sulla puleggia motrice viene misurata la distanza tra il veicolo lanciato e quello successivo. Se la distanza risulta essere inferiore a quella minima stabilita in base alla portata il tratto di sei pneumatici viene fermato attraverso il distacco della frizione che trasmette il moto dall'albero cardanico alle cinghie delle gomme. In questo modo la vettura si ferma qualche istante e una volta raggiunta la distanza corretta la frizione si innesta e il movimento degli pneumatici la spinge verso il tratto di lancio e ammorsamento. In questa foto vediamo chiaramente la vettura ferma alla fine del tratto dello spaziatore che come possiamo notare non è collegato con le cinghie al tratto successivo della trave.

Lo spaziatore riceve il moto tramite una cinghia collegata all'albero cardanico che gira costantemente alla velocità dell'impianto (la cinghia che vediamo sulla destra). In basso si trova la frizione elettromagnetica: una bobina è collegata alla puleggina sul quale gira la cinghia mentre una seconda bobina si trova sul disco interno collegato all'alberino che trasmette il moto agli pneumatici. Eccitando la bobina con il 24 volt vengono in contatto e avviene il trascinamento, diseccitando la bobina si staccano e mentre una continua girare mossa dalla cinghia l'altra si ferma arrestando così anche gli pneumatici.

Alle spalle di questo spaziatore se ne trova un secondo, assolutamente identico al primo nei componenti e nel funzionamento ma con una funzione diversa. Esso interviene nel momento in cui il primo spaziatore è occupato fermando una seconda cabina in fase di avanzamento. In questo modo si permette al primo spaziatore di lavorare evitando la collisione con il veicolo seguente. Nel momento in cui il primo veicolo viene lanciato, il secondo spaziatore sposta in avanti il secondo che viene nuovamente fermato per permetterne la corretta spaziatura. Si tratta quindi di un sistema di sicurezza che interviene solamente quando sono necessarie consistenti correzioni da parte dello spaziatore principale rischiando quindi un accumulo dei veicoli.

Il terzo spaziatore è invece posizionato subito dopo il girostazione a catena, identico agli altri due costituisce una sorta di ultima spiaggia, poichè è l'ultima sicurezza anti-collisione. Nel caso in cui sopraggiunga una cabina e gli altri due spaziatori sono già occupati, un prossimity fa scattare un allarme acustico e quando la vettura si trova nel tratto del terzo spaziatore disinnesta la frizione fermando il veicolo. Contestualmente all'arresto del veicolo viene anche comandato l'arresto immediato dell'impianto che non può ripartire se non viene liberato lo spaziatore. E' quindi necessario intervenire manualmente sull'impianto movimentando le cabine sul girostazione o comandando il lancio manuale dei veicoli anche se non correttamente spaziati. Un'ulteriore caratteristica di questo sistema consiste nel fatto che i primi due spaziatori possono essere disattivati e comandati manualmente ed essere utilizzati per il ricovero di due cabine. Un difetto di questo sistema consiste nel fatto che le vetture spesso vengono fermate anche solo per un brevissimo istante per effettuare minime correzioni e successivamente lanciate a velocità d'esercizio partendo quindi da ferme provocando delle accentuate oscillazioni della cabina.

Per comprendere con estrema chiarezza il funzionamento di questo particolare sistema Funivie.org ha realizzato una serie di filmati che illustrano l'intervento degli spaziatori in tutti i casi previsti. Buona visione.

> FILMATO <

 

 
Indice come funziona

Ultimo aggiornamento della pagina: venerdì 07 dicembre 2007 21.25.35

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