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Grazie alla
collaborazione con la società
Mottolino di Livigno, in queste
pagine speciali vi illustriamo
il funzionamento del magazzino
automatico Leitner, montato nel
corso degli anni 90 su alcuni
grandi impianti, come ad esempio
Dantercepies, col Raiser e
appunto Livigno. Il deposito di
questo impianto è di tipo
interrato ma la struttura non
influisce sul sistema di
funzionamento che è invece
comune a tutti. In particolare
si tratta di un deposito chiuso
ad anello quindi è dotato di una
trave di carico e di una di
scarico con due scambi
posizionati ai lati del
girostazione. La movimentazione
delle cabine avviene mediante
tre catene dotate di spintori
orizzontali, una per lo scarico
della linea, una per il carico
ed una per l'anello di deposito.
L'addetto della stazione
mediante questi due comandi
manovra l'impianto ed il
deposito.

Le due travi di collegamento si
trovano sugli spigoli del
girostazione costituendo di
fatto un prolungamento delle
travi di lancio e frenata. Qui
sulla destra vediamo la rotaia
di scarico della linea con
accanto la relativa catena
mentre a
sinistra intravediamo la rotaia
di carico.

In questa foto possiamo vedere
bene la trave che collega al
magazzino ed il suo azionamento.
La rotaia che vediamo in primo
piano è quella di scarico, ossia
quella su cui transitano le
vetture che abbandonano la fune
dirette al deposito. Appena più
all'interno vediamo la catena
dotata di spintori orizzontali
che guida i veicoli fino alla
trave inclinata; essa ospita due
rotaie, sul lato interno quella
di discesa e sul lato esterno
quella di salita. In questo modo
pur utilizzando due rotaie
distinte si è sfruttata un'unica
trave. Al centro vediamo il
motore elettrico che attraverso
una serie di riduttori, alberi e
catene permette il movimento dei
convogliatori. Gli spintori sono
distanziati esattamente quanto
gli spintori del girostazione
che in questi impianti funge
anche da spaziatore dei veicoli.
Prima di iniziare le operazioni
di magazzino è necessario
sincronizzare il convogliatore
del deposito con quello del
girostazione in modo da avere la
perfetta corrispondenza fra
spintori e cabine dopodichè
basta azionare lo scambio e
tutte le vetture vengono
scaricate. Con questo sistema si
ha la certezza che tutti gli
spazi presenti sul convogliatore
saranno occupati dalle vetture e
non si ha la necessità di
fermare di volta in volta la
catena per aspettare la vettura
successiva. A piena portata lo
scarico della linea avviene
senza neanche un arresto; solo
in caso di portata ridotta si
rende necessaria l'attesa delle
vetture.

Per passare dalla trave di
frenata alla rotaia del
magazzino, viene utilizzato uno
scambio tanto banale quanto
efficace. In pratica un tratto
inclinato di trave viene
abbassato sulla porzione finale
della trave di frenata (o di
lancio) ed il gioco è fatto
senza avere particolari
meccanismi o rotaie che si
girano si alzano si scambiano
ecc. In questa foto vediamo lo
scambio in posizione alzata ed
un microinterruttore di
controllo.

Qui vediamo il tratto di rotaia
sollevato; come potete notare
una volta abbassato si va a
posizionare dove si trova il
microinterruttore giallo
sovrapponendosi di fatto al
resto del girostazione senza che
siano necessari altri
azionamenti. Esso è inclinato
verso l'alto poichè la rotaia
del magazzino è situata ad una
quota più alta del resto della
stazione per permettere il
sovrappasso del piano di
imbarco. Il microinterruttore
giallo rileva la posizione di
scambio abbassato. Notare che
anche la guida esterna presenta
una deviazione verso l'alto per
agevolare la deviazione della
morsa.
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