:: Come funziona il magazzino Leitner anni 90 ::

In collaborazione con:

CA12 Livigno - Mottolino

Come funziona? >> Come funziona il magazzino Leitner
Foto e testi di Michele Ballarini

 

Grazie alla collaborazione con la società Mottolino di Livigno, in queste pagine speciali vi illustriamo il funzionamento del magazzino automatico Leitner, montato nel corso degli anni 90 su alcuni grandi impianti, come ad esempio Dantercepies, col Raiser e appunto Livigno. Il deposito di questo impianto è di tipo interrato ma la struttura non influisce sul sistema di funzionamento che è invece comune a tutti. In particolare si tratta di un deposito chiuso ad anello quindi è dotato di una trave di carico e di una di scarico con due scambi posizionati ai lati del girostazione. La movimentazione delle cabine avviene mediante tre catene dotate di spintori orizzontali, una per lo scarico della linea, una per il carico ed una per l'anello di deposito. L'addetto della stazione mediante questi due comandi manovra l'impianto ed il deposito.

Le due travi di collegamento si trovano sugli spigoli del girostazione costituendo di fatto un prolungamento delle travi di lancio e frenata. Qui sulla destra vediamo la rotaia di scarico della linea con accanto la relativa catena mentre a sinistra intravediamo la rotaia di carico.

In questa foto possiamo vedere bene la trave che collega al magazzino ed il suo azionamento. La rotaia che vediamo in primo piano è quella di scarico, ossia quella su cui transitano le vetture che abbandonano la fune dirette al deposito. Appena più all'interno vediamo la catena dotata di spintori orizzontali che guida i veicoli fino alla trave inclinata; essa ospita due rotaie, sul lato interno quella di discesa e sul lato esterno quella di salita. In questo modo pur utilizzando due rotaie distinte si è sfruttata un'unica trave. Al centro vediamo il motore elettrico che attraverso una serie di riduttori, alberi e catene permette il movimento dei convogliatori. Gli spintori sono distanziati esattamente quanto gli spintori del girostazione che in questi impianti funge anche da spaziatore dei veicoli. Prima di iniziare le operazioni di magazzino è necessario sincronizzare il convogliatore del deposito con quello del girostazione in modo da avere la perfetta corrispondenza fra spintori e cabine dopodichè basta azionare lo scambio e tutte le vetture vengono scaricate. Con questo sistema si ha la certezza che tutti gli spazi presenti sul convogliatore saranno occupati dalle vetture e non si ha la necessità di fermare di volta in volta la catena per aspettare la vettura successiva. A piena portata lo scarico della linea avviene senza neanche un arresto; solo in caso di portata ridotta si rende necessaria l'attesa delle vetture.

Per passare dalla trave di frenata alla rotaia del magazzino, viene utilizzato uno scambio tanto banale quanto efficace. In pratica un tratto inclinato di trave viene abbassato sulla porzione finale della trave di frenata (o di lancio) ed il gioco è fatto senza avere particolari meccanismi o rotaie che si girano si alzano si scambiano ecc. In questa foto vediamo lo scambio in posizione alzata ed un microinterruttore di controllo.

Qui vediamo il tratto di rotaia sollevato; come potete notare una volta abbassato si va a posizionare dove si trova il microinterruttore giallo sovrapponendosi di fatto al resto del girostazione senza che siano necessari altri azionamenti. Esso è inclinato verso l'alto poichè la rotaia del magazzino è situata ad una quota più alta del resto della stazione per permettere il sovrappasso del piano di imbarco. Il microinterruttore giallo rileva la posizione di scambio abbassato. Notare che anche la guida esterna presenta una deviazione verso l'alto per agevolare la deviazione della morsa.

 

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Indice come funziona

Ultimo aggiornamento della pagina: giovedì 02 novembre 2006 22.06.21

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