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Con la collaborazione
dell'ing. Pasquale Canclini,
direttore d'esercizio della
Società
Impianti
Bormio,
funivie.org ha realizzato un nuovo
interessante servizio speciale
dedicato ad una delle manovre più
delicate che vengono svolte sugli
impianti a fune, lo scorrimento
delle funi portanti delle va e
vieni. Si tratta di una
operazione obbligatoria dettata
dalla necessità di mantenere
elevata la sicurezza degli
impianti e deve essere effettuata
periodicamente ogni 5 anni negli
impianti con funi portanti
zavorrate o con funi ancorate ma
dotati di sostegni in linea. I
tratti di fune portante situati
sulle scarpe dei sostegni e sulle
carrelliere di deviazione ai
contrappesi sono sottoposti a
stress elevati dovuti al continuo
movimento della fune sia a causa
dell'esercizio sia a causa dei
mutamenti delle condizioni
climatiche. Facendo uno
scorrimento verso valle di 25
metri tutti i punti fune citati
vengono sostituiti con tratti di
fune relativamente più freschi
perchè posizionati in punti meno
logoranti: a monte la fune di
scorta passa sulla toma, la fune
che prima si trovava sulla toma
esce e va in linea, il tratto di
fune che prima si trovava sulle
scarpe dei sostegni si sposta in
linea mentre un tratto più
"fresco" si posiziona sulla
scarpa, il tratto di fune sulla
carrelliera si sposta sulla toma
del contrappeso e ciò che era sul
contrappeso viene tagliato e
buttato. Lo scorrimento inoltre
permette di correggere tutti quei
fenomeni di allungamento naturale
delle funi che si manifestano nel
corso degli anni mantenendo così
corretta la quota della linea e la
funzionalità dei contrappesi.
Nelle pagine seguenti illustriamo
passo passo lo svolgimento di
questa operazione sulla funivia
Bormio 2000 - Bormio 3000 con fune
portante chiusa da 64,5 mm di
diametro, con un peso di 20 kg/m
ed un contrappeso in calcestruzzo
di 100 tonnellate; esecutrice dei
lavori la ditta
Franz Parth di
Bolzano. L'operazione di
scorrimento delle funi portanti
viene effettuato con vetture in
linea e fune sospesa per tanto è
necessario montare due tiri, uno
nella stazione di monte ed uno in
quella di valle. Innanzitutto
viene installato il tiro a monte
dove le funi sono ancorate;
dovendo operare sulla fune sospesa
vengono utilizzati una serie di
rinvii (taglie) per ridurre lo
sforzo di tiro dell'argano.

Da un lato le taglie vengono
ancorate alla stazione con
appositi sistemi di fissaggio;
in questo caso sono presenti due
punti di ancoraggio predisposti
in fase di costruzione segno
dell'attenzione che Agudio
poneva anche alle fasi di
gestione dei propri impianti. In
altri casi si fa ricorso ad
ancoraggi esterni aggiuntivi
oppure alla stessa toma di
ancoraggio della portante. Da
notare il dimensionamento dei
dispositivi di ancoraggio; per
rendere un'idea la fune portante
ha un diametro di 64,5 mm!

Dall'altro lato le taglie
vengono fissate sulla fune
portante attraverso una serie di
morsetti; il compito di queste
taglie sarà quello di calare
verso valle la fune.
Analogamente si procede nella
stazione di valle con la sola
differenza che le taglie
ammorsate alla fune vengono
posizionate una quarantina di
metri all'esterno della
stazione; la loro funzione è
quella di tirare la portante
verso valle.

In questo caso sono state
adottate taglie in 24esima ossia
la fune di tiro subisce 24
rinvii prima di arrivare
all'argano il quale in tal modo
deve sostenere solamente 1/24
dello sforzo totale.

L'argano di tiro viene
posizionato all'esterno della
stazione ed ancorato; in questo
caso si è utilizzato un
autocarro a 4 assi.

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