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Sabato mattina siamo andati a
visitare il sistema di trasporto che
consente di trasportare i blocchi di
marmo dalla “Cava di Acqua Bianca” al
paese, sito a quota 868 m. Partendo dal
deposito, dove sono accatastate decine
di immensi blocchi di marmo bianco (con
qualche venatura grigio – azzurra, tutto
sommato simile a quello di Carrara), un
tratto di ferrovia lungo 800 m conduce
fino alla partenza della funicolare. La
linea aerea di alimentazione, una volta
esistente, è stata dismessa.

I veicoli che si muovono sul
tracciato della funicolare sono immense
piattaforme, su cui possono essere
caricati carrelli ferroviari, con spazio
anche per eventuali persone.

Va detto che
il tutto è stato realizzato fra il 1927
ed il 1929, ed è tuttora funzionante,
anche se non si può dire che i segni
dell’usura e del tempo non si vedano
(fungo della rotaia consumato, tracciato
non proprio rettilineo). Attraverso una
strada carrozzabile siamo saliti verso
monte, fermandoci prima in
corrispondenza di un ponte che consente
alla funicolare di scavalcare le
carreggiata. Da qui sono state scattate
alcune delle foto che vedete.




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