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Monografie fotografiche e tecniche su impianti di risalita.

 

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Monografie >> Funivia del Renon: Cabinovia trifune Bolzano - Soprabolzano
Monografia
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Stazione motrice di monte - Sistema di soccorso

A monte troviamo anche l'azionamento del sistema di soccorso, già accennato nelle pagine relative alla stazione di valle. Si tratta di un impianto completamente indipendente con un anello di fune che traina due veicoli di soccorso, uno parcheggiato a valle ed un a monte dietro al girostazione. Tali veicoli corrono sulle funi portanti e possono raggiungere le cabine ferme in linea, agganciarle, aprirne le morse e trainarle in stazione.

Questa soluzione, richiesta da capitolato durante la gara, riprende il concetto già utilizzato sui 3S Doppelmayr a Kitzbuhel e Whistler che consente di lasciare i passeggeri all'interno della cabina, evitando pericolose e gradite operazioni di trasbordo delle persone dalle cabine ai carrelli di soccorso; l'ulteriore evoluzione del sistema è data dalla possibilità di trainare le vetture fino all'interno della stazione, mentre nei sistemi realizzati fino ad ora lo sbarco avviene sul sostegno di avanstazione tramite passerelle e/o calata a terra.

Il sistema è stato realizzato da Agudio ed è costituito da tre pulegge di stazione, due di deviazione ancorate ad un travone trasversale a struttura tralicciata posto dietro al girostazione e da una puleggia motrice centrale sostenuta da una stele, esattamente sopra alla cabina di comando, in asse linea. Il giro funi è analogo a quello dell'anello trattivo, con configurazione ad M rovesciata.

La movimentazione avviene tramite un riduttore epicicloidale flangiato sulla struttura di supporto della puleggia e mosso da un motore idraulico che prende potenza da una pompa elettroidraulica in c.a. posta nei pressi della struttura.

La frenatura, agente sulla fascia ricavata sulla puleggia motrice, è moderabile, sia per il servizio che per l'emergenza, e avviene tramite una centralina elettroidraulica dedicata ed indipendente dall'impianto principale.

 

Il carrello di soccorso

Il carrello riprende la soluzione dei carrelli-morsa delle vetture ma, essendo trainato dall'alto come nelle tradizionali funivie a va e vieni, è dotato di un lungo braccio ammortizzato per compensare le variazioni di altezza della fune di soccorso. Il cilindro centrale blu consente di spostare il fulcro di attacco, in base alla posizione del carrello sul tratto di linea alta (orizzontale) o bassa (inclinata)

La struttura, particolarmente complessa per i sistemi di bilanciamento, termina con una doppia morsa di ancoraggio all'anello di soccorso.

Il carrello in linea

Il carrello vero e proprio è costituito da una piattaforma con un piccolo pulpitino da dove l'operatore può guidare l'intero sistema con marcia avanti, indietro, regolazione di velocita su 4 posizioni e arresto. Ognuno dei due carrelli è dotato di un pulpito, la priorità viene data alla velocità inferiore o al comando di arresto. Sopra al pulpito un utile promemoria riassuntivo di tutte le operazioni per gli operatori

Davanti al carrello è posizionato il gancio di collegamento con la vettura ed il sistema di apertura della morsa costituito da un pistone idraulico azionato manualmente tramite una pompa. In consenso all'apertura della morsa naturalmente è subordinato al corretto aggancio della vettura. Nel caso di rottura del braccio di traino carrello è possibile scaricare la pressione, facendo richiudere la morsa sulla fune traente ed utilizzandola quindi come freno.

Le prove di questo sistema di soccorso secondo il personale di stazione hanno dato ottimi risultati di funzionamento.

 

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Ultimo aggiornamento della pagina: lunedì 15 giugno 2009 15.48.25 - FGV 9.3

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