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Una delle ultime monoposto
d’Italia, questa seggiovia è un pezzo
da 90 oltre che per la sua bellezza,
anche per la sua storia.

La prima linea dell’impianto fu
infatti inaugurata il 17 giugno del
1951. Era di costruzione Marchisio, e
si sviluppava dal villaggio “La Gioia”
– borghetto turistico situato
nell’alta Val Curone in provincia di
Alessandria, a 1000 metri di quota e a
poca distanza dal paese di Caldirola,
a sua volta frazione di Fabbrica
Curone – verso il Monte Giarolo, per
terminare in una piccola radura, 50
metri di dislivello più in basso della
cresta del Monte Gropà.
Il penultimo pilone della linea del
1951:

All’arrivo della seggiovia si
trovava un breve skilift (150 metri di
percorso) che conduceva in cima alla
cresta del monte Gropà.
La linea contava 12 piloni, di cui 5 a
portale (i n° 1, 2, 3, 11, 12) e 7 a
traliccio (n° 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10);
inoltre 3 – i n° 1, 3, 8 – erano di
ritenuta. Nel 1970 a ‘La Gioia’ fu
costruita la sciovia Leitner “La
Gioia”, lunga 350 metri per un
dislivello di 80, che serviva la parte
finale della pista della seggiovia.
Questo impianto è tuttora presente ma
è in disuso; al momento attuale non si
hanno notizie riguardo la sorte che
gli toccherà.
La linea del 1951:

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