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Fino alla seconda metà degli anni Settanta, la portata oraria delle seggiovie molto raramente superava le 1000 persone/ora; se si voleva andare oltre questo limite, nella quasi totalità dei casi si ricorreva a due skilift "gemelli", costruiti assieme o in tempi diversi sulla medesima linea. Esisteva poi una variante di questa soluzione: due skilift semplicemente "fratelli", ovvero costruiti sulla stessa linea ma con lunghezze diverse. Sebbene la seconda soluzione fosse meno comune della prima, non assumeva ancora un carattere di rarità. Esiste tuttavia un impianto che, caso singolare se non unico, ha avuto due diversi "fratelli"; costruito nel 1967 a Sestriere con il nome "Plateau", questo skilift Marchisio serviva come potenziamento del "La Plà" (Marchisio, 1959), in zona Banchetta. I due impianti erano verniciati, rispettivamente, in rosso ed in giallo, ed avevano le stazioni di monte affiancate (grazie a Skywalker per la cartolina).
Le due stazioni di valle si trovavano tuttavia ad altezze diverse: mentre il "La Plà" partiva dal fondovalle e percorreva il primo ripidissimo tratto in corrispondenza del celebre "muro della Plà" sulla pista 8, il "Plateau" partiva appena sopra al muro. Quando nel 1988 fu costruita poco distante la quadriposto "Chisonetto-Banchetta", i due skilift divennero superflui. Mentre il vecchio "La Plà" fu condannato sia dall'imminente scadenza della vita tecnica sia dalle inamovibili stazioni in muratura (tipiche Marchisio fino a metà degli anni Sessanta), il più giovane "Plateau", che aveva ancora svariati anni di vita tecnica e stazioni metalliche all'aperto (successivamente adottate dalla Marchisio), potè essere smontato e riposizionato a Sauze d'Oulx per potenziare la linea dello skilift del Rio Nero (Marchisio, 1976). Il suo casottello di partenza originale è ancora in piedi, nei pressi del muro della Plà.
Riverniciato di verde, lo skilift ha oggi un nuovo e più piccolo casottello di partenza; attorno al 2000 CCM ne ha rinnovato la vita tecnica, montando piattelli Doppelmayr ad asta corta.
La stazione di valle ha il contrappeso fuori terra ed un magnifico sostegno a traliccio. Questa struttura assomiglia molto alla corrispondente del quasi coetaneo "Orsiera" di Sestriere, nella quale tuttavia è presente anche il motore (che qui è invece a monte).
La puleggia della stazione di valle, di rinvio e tenditrice.
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