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Nel 1967, la ditta Marchisio costruì lo skilift Chardonnet, che dalla zona Belvedere di Sauze d'Oulx saliva lungo le pendici del monte Genevris. L'impianto era inizialmente proprietà dell'omonima società Monte Genevris, successivamente inglobata nel Compresorio Sestriere-Sauze d'Oulx ed infine nella Via Lattea (grazie a Skywalker per la foto).
Diventato un'importante direttrice di collegamento nella propria zona, l'impianto, con una portata di sole 600 persone/ora, si rivelò presto inadeguato. Per questo motivo, attorno al 1980 fu sostituito da una nuova sciovia doppia sempre Marchisio, con una portata di 900+900 persone/ora. Il vecchio skilift fu riposizionato in una diversa area di Sauze con il nome di Rifugio Alpino, dove sopravvisse fino al 1991. La vecchia stazione di partenza è ancora in piedi ed è conservata bene come se il vecchio skilift fosse ancora in funzione.
Il nuovo impianto è lungo 1306 metri, leggermente più del precedente, ed è costituito da due sciovie gemelle ed assolutamente speculari, con in comune sia le stazioni sia i sostegni. Questa caratteristica lo rende estremamente interessante per chi è appassionato.
La stazione di valle è costituita da un edificio in muratura, al cui lato monte sono fissate le strutture in metallo con le due pulegge. Inizialmente, lo skilift destro fu denominato Chardonnet 1, ed il sinistro Chardonnet 2.
I piattelli sono del classico modello Marchisio "nasuto"; di tanto in tanto se ne incontra qualcuno (a destra nella foto) apparenente all'evoluzione più recente di questo classico traino.
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