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L'impianto Funifor Indren,
aperto nel dicembre 2009 dopo 3 anni
di lavori della Doppelmayr di Lana
(BZ), collega la zona del Passo dei
Salati a quota 2960 m, con la zona
dell’Indren a quota 3275 m; al momento
si tratta della funivia più alta
d'Italia.

Vetture in piena linea
La linea è stata risolta tramite l'installazione di un doppio sistema Funifor,
impianti con doppia fune portante ad interasse maggiorato e fune traente chiusa
ad anello, con capienza delle vetture pari a 60 persone ciascuna. Il profilo ha
richiesto la costruzione di un solo sostegno di linea.

La linea con l'unico sostegno
Ciascuna via di corsa del Funifor é realizzata mediante una coppia di funi
portanti, con interasse maggiore della larghezza della cabina, le cui estremità
sono ancorate fisse su tamburi in ciascuna stazione. La movimentazione delle
cabine è realizzata mediante due anelli di fune traente, anch'essi con interasse
maggiore della larghezza della cabina, realizzati mediante un'unica fune
impalmata. Le due stazioni motrici-tenditrici, sono ubicate a valle, nelle
vicinanze del Passo dei Salati, mentre la stazione a monte all’Indren è di
semplice rinvio.
Ogni ramo é dotato di due pulegge motrici, collegate ad un unico riduttore
azionato da un motore in corrente alternata. Inoltre ciascuna delle due pulegge
motrici é collegabile direttamente ad un motore idraulico di recupero. In caso
di guasto all'azionamento, il rientro delle cabine viene effettuato con entrambi
i motori idraulici innestati. Invece in caso di guasto meccanico ad una
puleggia, oppure a qualunque blocco meccanico ad uno dei due anelli traenti, il
rientro può essere fatto movimentando una sola puleggia motrice. In tal caso la
fune, durante il rientro, scorre in taglia sulle pulegge di attacco alla
vettura.

Schema del sistema Funifor
I due rami nell'esercizio normale vengono collegati elettricamente in modo da
realizzare un sistema con due cabine a va e vieni a moto alterno. In caso di
guasto ad una via di corsa, è quindi possibile far funzionare sigolarmente
l’argano dell’altra via di corsa.
Ciascun argano è dotato di comando automatico dalla vettura, per cui è possibile
effettuare l'esercizio senza l'obbligo della presenza del macchinista sul banco
di manovra.
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